Ivanhoe

La vicenda si sviluppa nello spazio di dieci giorni, e l'abilitá e il ritmo della narrazione - in cui l'autore tralascia i temi scozzesi, a lui più consueti, a favore del Medioevo inglese - ne ha fatto uno dei lavori più letti e apprezzati della letteratura narrativa mondiale. Il racconto è collocato nel periodo del regno di Riccardo I, al suo ritorno dalla prigionia (1194). A sfondo del romanzo sta il contrasto tra i due popoli, i vinti Sassoni e i Normanni conquistatori, e su questo contrasto s'intessono tutti gli altri elementi del romanzo. Scott ci presenta l'ultima fase di questo conflitto, alimentato dal rancore dei vinti e dalla prepotenza dei vincitori. I soli personaggi storici sono Riccardo Cuor di Leone e suo fratello Giovanni; gli altri, numerosi e diversi, costituiscono insieme un quadro dello spirito e dei costumi del tempo.Vilfrido d'Ivanhoe è stato scacciato dal padre Cedric, uno degli ultimi signori sassoni, a causa della sua fedeltá e amicizia per il re normanno, e del suo amore per Rowena, nobile fanciulla sassone, pupilla di Cedric, ch'egli destina invece alle nozze con Athelstane, per unire in loro il fiore della stirpe vinta, e per poter riacquistare la perduta sovranitá. Ivanhoe, di ritorno dalle crociate, si presenta in veste di pellegrino alla casa paterna e rivede l'amata; partecipa quindi vittoriosamente a un grande torneo, e vi resta ferito; una bella e saggia ebrea, Rebecca, figlia di Isacco di York, ricco usuraio, lo soccorre e lo cura. Mentre transitano per un bosco, tanto il gruppo dei Sassoni quanto quello degli ebrei con Ivanhoe sono assaliti da alcuni cavalieri normanni, tra cui De Bracy, che vuole rapire Rowena, attratto oltre che dalla sua bellezza, dai suoi ricchi feudi, Front-de-œBuf, brutale tiranno, che aspira alle ricchezze dell'ebreo, e il templare Brian de Bois-Guilbert, sedotto dal fascino di Rebecca. Nel castello di Front-de-œBuf, dove sono portati i prigionieri, assistiamo ai vani tentativi di De Bracy di farsi accettare come marito da Rowena, del templare di sedurre Rebecca, e di Front-de- œBuf di estorcere denaro a Isacco. Tutte queste scene vengono interrotte dal suono di un corno: è Locksley, ossia Robin Hood, capo di una banda di simpatici «fuorilegge», che insieme con il Cavaliere Nero, che si rivelerá più tardi lo stesso Riccardo, viene all'attacco del castello; dopo una furiosa battaglia, gli assediati sono sconfitti e i Sassoni vengono salvati; ma Rebecca è portata via dal templare, che fugge con lei alla sede del suo Ordine. Il caso vuole che proprio allora il Gran Maestro dei templari, uomo severo e ascetico, venga a fare un'ispezione e, trovata Rebecca, raduni il consiglio dei templari, che la condanna come strega; l'ultima sua speranza sta nel trovare un campione che la difenda nella prova del combattimento. Ivanhoe, sebbene ancora debole per le ferite riportate, si presenta, e, battendosi in duello con il Bois-Guilbert, cui era stato imposto il combattimento, salva la vita di Rebecca. Rebecca, che ama in silenzio Ivanhoe, riacquista così per opera di lui la libertá, mentre il giovane eroe sposa Rowena. La congiura contro Riccardo ordita dal fratello Giovanni è sventata, e il leggendario e cavalleresco re riprende il suo trono, dopo aver fraternizzato e banchettato con i fuorilegge.