Cuore di tenebra

E' un breve romanzo in cui Marlow, un inglese che riapparirá nel successivo Lord Jim, rievoca le fasi di una navigazione da lui compiuta come comandante di battello su un grande fiume del Congo. è l'unico romanzo di Conrad in cui si parli di navigazione fluviale, ma è soprattutto un quadro potente e spietato dello sfruttamento disumano dell'individuo che certe compagnie coloniali praticano senza pietá in Africa. Le prime pagine, in cui è descritto l'incontro del protagonista con i dirigenti della compagnia alle dipendenze della quale dovrá lavorare, incontro che avviene nella sede belga della societá, sono tra le più acute e ironicamente penetranti di Conrad. Di una cupa tragicitá sono pervasi invece i capitoli riguardanti l'arrivo nel Congo, dominati da una descrizione da antologia, quella del terribile boschetto della morte in cui vengono abbandonati i neri ormai inabili al lavoro. Sullo sfondo pieno di un colore che però non indulge mai a un gratuito esotismo si svolge il viaggio del battello fluviale mandato a rilevare una stazione della compagnia, diretta da un misterioso Mister Kurtz, uomo attivo e intraprendente che i capi locali della societá cercano di osteggiare il più possibile vedendo in lui un pericoloso concorrente nella corsa ai posti di comando. Marlow è ansioso di conoscere Kurtz, soprattutto per reazione al disprezzo che gli altri funzionari della compagnia suscitano in lui, ma all'atto pratico si accorgerá che Kurtz è un visionario pieno di allucinazioni, consumato dalla febbre. Durante il viaggio di ritorno, che pare quasi la liberazione da un incubo e che è caratterizzato dalla comparsa di alcuni personaggi minori tra i più felici di Conrad, Kurtz muore, e il romanzo si chiude con l'incontro tra Marlow e la fidanzata di Kurtz, alla quale Marlow tace la veritá assicurandole che Kurtz è morto col suo nome sulle labbra.