Avventure di Pinocchio

Mastro Ciliegia, falegname, regala a Mastro Geppetto un pezzo di legno che ride e piange come un bambino; Geppetto ne vuol costruire un burattino (Pinocchio) che sappia ballare e fare salti mortali. Non li ha ancora sbozzati, che gli occhi e il naso cominciano a far versacci (il naso avrá la particolaritá di allungarsi ad ogni bugia); appena fatte le gambe il burattino esce di casa e infila la strada. Il falegname è messo in prigione dal gendarme per non aver sorvegliato Pinocchio, il burattino ritorna a casa e non trova di che sfamarsi. Indispettito per i rimproveri del grillo parlante, cerca di schiacciarlo contro il muro a martellate. Avendo poi richiesto a un vicino del pane, è accolto con una doccia fredda e per asciugarsi e riscaldarsi si brucia i piedi. Geppetto, dimesso dal carcere, e tornato a casa, rifá i piedi a Pinocchio e lo manda a scuola dopo avergli confezionato un vestitino di carta fiorita. Inoltre vende la sua vecchia casacca per comperargli l'abbecedario. Pinocchio promette di comportarsi bene e di studiare con passione, ma le sue intenzioni sono frustrate perché, uscito di casa, è distratto da una compagnia di burattinai. Egli vende il libro per assistere a uno spettacolo; le marionette, riconosciuto in lui un fratello, lo invitano e lo salutano. Il burattino balza sul palcoscenico e interrompe la commedia per cui il capocomico Mangiafuoco s'infuria e, in un primo tempo, vorrebbe gettare nel fuoco Pinocchio, poi impietosito del suo caso, gli regala cinque monete d'oro perché le porti a Geppetto; ma nel ritorno incontra la Volpe e il Gatto, che lo aggrediscono e lo impiccano alla Quercia Grande. è salvato dalla bella Bambina dai capelli turchini che lo accoglie nella sua casetta e lo fa curare da tre medici valenti; cioè un corvo, una civetta e il grillo parlante. Guarito, Pinocchio lascia la bella Bambina e va alla ricerca di Geppetto, ma incontra di nuovo la Volpe e il Gatto che lo derubano delle monete consigliandogli di seminarle nel campo dei miracoli. Denunciato il furto è imprigionato dal giudice Acchiappacitrulli. Nel ritorno incontra un orribile serpente che, nel vederlo incespicare, ride talmente che una vena gli si straccia nel petto; è tentato inoltre da un grappolo d'uva, ma incappa in una tagliola e il contadino gli fa fare da cane da guardia al pollaio. Durante la notte le faine vengono a rubare le galline e, credendolo il vecchio cane Melampo, gli offrono una parte del bottino. Pinocchio non accetta, e come premio è liberato e ritorna alla casa della Bambina, ma al suo posto trova una tomba. Un colombo, commosso dal sincero dolore di Pinocchio, lo prende in groppa e lo porta in riva al mare, dove Geppetto si è imbarcato alla ricerca del burattino che, a sua volta, si getta in mare e giunge all'isola delle Api industriose, dove incontra la Bambina, fattasi donna, sotto le spoglie di una vecchia che Pinocchio aiuta. Le promette di mutar vita, di diventare un uomo e di studiare; ma trascinato da cattivi compagni di scuola va in riva al mare per vedere il pescecane «l'Attila dei pesci». Pinocchio accortosi della burla si azzuffa con i suoi compagni e uno risulta ferito; per sfuggire ai carabinieri, corre verso il mare seguito dal cane Alidoro che non sa nuotare e che egli salva. è preso nella rete del Pescatore Verde e, sul punto di essere fritto, è salvato dal cane. Torna allora dalla Fata e le promette di nuovo di mutare vita, ma con l'amico Lucignolo parte per il paese dei balocchi, dove è trasformato in ciuco. Un capocomico lo compra e gli insegna a ballare, ma a uno spettacolo riconosce la Bambina dai capelli turchini e, commosso, cade e si rompe una gamba. Ceduto a un compratore per farne un tamburo, è gettato in fondo al mare, dove è liberato dall'involucro asinino. è inghiottito da un pescecane, nel cui stomaco trova Geppetto che vive quivi da due anni grazie alle provviste trovate, perché il pescecane, che soffre di asma, ingoia interi bastimenti. Attraverso la bocca spalancata, in una crisi di dolore, riescono a fuggire e con l'aiuto del Tonno raggiungono la riva. Ora Pinocchio muta veramente vita e in premio diventa un ragazzo normale di carne e ossa, lavora per Geppetto, aiuta la Fata nel momento del bisogno, e, nel contemplare il fantoccio di legno appoggiato a una sedia, dirá: «Com'ero buffo quand'ero burattino!».