Saramago, José

Scrittore portoghese (Azinhaga1922- Tías 2010), premio Nobel per la letteratura 1998.
La sua attività letteraria va dalla narrativa alla poesia (Os Poemas Possíveis, I poemi possibili, 1966; Provavelmente Alegria, Probabilmente allegria, 1970; O Ano de 1993, 1975), dal teatro (A Noite, La notte, 1979; Que Farei Com Este Livro?, Che farò di questo libro?, 1980, A segunda vida che Francisco de Assis, 1987 e In nomine Dei, 1993, raccolti in Italia in Teatro, Torino 1997) alla cronaca e al commento politico (Viagem a Portugal, 1981, e Os Apontamentos, Gli appunti, 1976, fra gli altri). In ambito narrativo ha esordito con il romanzo Terra do pecado (1947), cui sono seguiti i più noti racconti di Objecto Quase (1978, Oggetto quasi, Torino 1997) e i romanzi: Manual de Pintura e Caligrafia, 1977; Levantado do Chão (1980, Una terra chiamata Alentejo, Milano 1992), che gli ha dato la notorietà ; Memorial do Convento (1982; Memoriale del convento, ivi 1984), che ripropone in una personalissima prosa «magmatica» un periodo di storia portoghese; O Ano da Morte de Ricardo Reis, (1984, L'anno della morte di Ricardo Reis, ivi 1986), fino a A Jangada de pedra (1986, La zattera di pietra, ivi 1988), e Historia do cerco de Lisboa (1989, Storia dell'assedio di Lisbona, ivi 1990). Del 1991 è O Evangélho segundo Jesus, (Il Vangelo secondo Gesù, Milano 1992), che racconta in chiave laica e umana l'infanzia e la giovinezza del Signore. Tra i lavori più recenti ricordiamo: Ensaio da cegueira, (1995; Cecità , Torino 1996), affresco apocalittico riguardante il mondo contemponareo, Todos os nomes (1997, Tutti i nomi, ivi 1998); A cavenna (La caverna, ivi 2000), ispirato al mito platonico; O homen duplicato (L’uomo duplicato, ivi 2003), romanzo dalle atmosfere misteriose e oniriche sul tema delle infinite varianti presenti nella personalità umana; Ensaio sobre a lucidez (Saggio sulla lucidità , ivi 2004), in cui l'autore riflette sul senso della democrazia, il valore del voto, la natura del potere politico. è anche autore di due libretti d'opera, in collaborazione con il compositore A. Corghi : Blimunda (1990) e Divara (1994). Fortemente critico nei confronti del suo paese, Saramago lo ha definitivamente lasciato nel 1993 trasferendosi in Spagna, alle isole Canarie, dove ha raccolto questa sua esperienza di esilio volontario nel diario in cinque volumi Cuadernos de Lanzarote.