Richardson, Samuel

Romanziere inglese (Mackworth, Derbyshire,1689 - Londra1761). Figlio di un falegname, non poté seguire gli studi e fu sistemato come apprendista presso un tipografo (1706) e, in poco più di un decennio, appreso ogni segreto del mestiere, riuscì ad aprire una propria stamperia diventando successivamente presidente della Stationers' Company (l'associazione che riuniva tipografi e librai) e, dal 1733, tipografo ufficiale della Camera dei comuni. Considerato una delle personalità più notevoli nei circoli culturali londinesi della prima metà del sec. XVIII e legato da rapporti di amicizia a intellettuali e artisti della fama del dottor Johnson, del pittore W. Hogarth e dell'attore D. Garrick, Richardson manifestò precocemente singolari doti di intuizione dell'animo femminile, tanto da diventare, a soli tredici anni, una sorta di segretario per le fanciulle del quartiere in cui viveva che gli chiedevano spesso di curare la loro corrispondenza amorosa. Questa insolita attività si rivelò un inconsapevole apprendistato, molti anni dopo, quando, nel 1739, un gruppo di librai lo incaricò di redigere una raccolta di Familiar Letters on Important Occasions che servissero da modello a chi aveva scarsa dimestichezza con la penna e che diede invece l'avvio al romanzo epistolare Pamela: or, Virtue Rewarded (1740; Pamela, o la virtù ricompensata, Venezia 1744-46; Milano 1953). Il romanzo, narrando la vicenda di una giovane domestica che aveva saputo difendere la propria virtù ed era stata ricompensata con il matrimonio, capovolgeva gli schemi allora canonici per cui soltanto personaggi aristocratici o comunque altolocati erano ritenuti degni di figurare in una narrazione ed ebbe un'immediata e vastissima popolarità sia in Inghilterra sia nei principali paesi europei. Non mancarono, tuttavia, i detrattori ed è noto il caso di H. Fielding che pubblicò anonima l'Apology for the Life of Mrs Shamela Andrews (in cui il nome Shamela unisce shame, vergogna, e Pamela), una brillante parodia, definita «laido libello» da un Richardson indignato. La critica più recente ha dato una più esatta collocazione a Pamela sottolineando la straordinaria analisi psicologica dei conflitti, delle certezze e delle titubanze della giovanissima protagonista. Di scarso interesse è, invece, Pamela in Her Exalted Condition (1742), una continuazione scritta soltanto per accedere alle insistenti richieste dei numerosi lettori. Nel 1744, Richardson iniziò un nuovo romanzo che, pubblicato in sette volumi con il titolo Clarissa Or, the History of a Young Lady (1748; Clarissa Harlowe, Napoli 1784-95; Venezia 1806-07), non ebbe la stessa fama di Pamela, ma è senz'altro da ritenere il suo capolavoro: esso narra le disavventure della bella e virtuosa Clarissa Harlowe che, per sfuggire ad un matrimonio d'interesse, cade preda dell'affascinante libertino Lovelace. Sedotta, Clarissa rifiuta le nozze riparatrici per non scendere a compromessi con la sua coscienza, e muore santamente rivolgendo ogni suo pensiero al Cielo. Acuta indagine dei rapporti tra genitori e figli e autentico atto di accusa contro il materialismo e l'eccessivo autoritarismo dei primi, questo secondo romanzo epistolare fu seguito da The History of Sir Charles Grandison (1754), la non troppo riuscita storia di un giovane di ricca e nobile famiglia, e da una Collection of the Moral and Instructive Sentiments (1755) tratta dai suoi tre romanzi. I romantici pronunciarono nei suoi confronti un'affrettata quanto immeritata condanna. Ma, pur costrette a un parziale oblio, Pamela e Clarissa diedero origine a un genere, quello epistolare che ha continuato ad essere praticato fino ad oggi. La critica contemporanea, sottolineando le doti di intuizione di Richardson, vede in lui un precursore del moderno romanzo psicologico e gli ha restituito il posto che indubbiamente gli compete tra i padri del romanzo inglese ed europeo.