Pessoa, Fernando Antonio Nogueira

Poeta portoghese (Lisbona 1888 - ivi 1935). Orfano di padre a soli cinque anni, seguì la madre, risposatasi, in Sudafrica, dove compì gli studi liceali e iniziò quelli universitari. Dopo il ritorno della famiglia in Portogallo, nel 1908 cominciò a lavorare come corrispondente commerciale, attività che proseguì per tutta la vita. Di carattere chiuso, trascorse un'esistenza solitaria, scevra di rapporti sentimentali significativi. Pessoa aveva cominciato a scrivere poesie, in inglese, fin dai tredici anni, ma il suo nome divenne prima conosciuto come saggista e teorico della letteratura, grazie alla collaborazione nel 1912 alla rivista «Águia», organo del saudosismo e diretta da Teixeira de Pascoaes. Nel desiderio di aprire la letteratura portoghese agli orizzonti europei si staccò da quel movimento e diventò, insieme con MÁrio de SÁ Carneiro, Almada Negreiros, Luís de Montalvor e altri, teorico e sostenitore del . Il 1915 è l'anno dell'«Orpheu », rivista alla quale Pessoa diede il carattere e la spinta progressista. Senza smettere di scrivere poesia, ora in inglese (Sonnets ed Epithalamium, 1913), ora in portoghese, continuò a collaborare a varie altre riviste («Portugal Futurista», «Presença ») dove pubblicò alcuni dei suoi poemi maggiori, come Ode Marítima (1915) o il manifesto futurista Ultimatum (1917). Nel 1921 pubblicò English Poems I e II, e nel 1934 Mensagem (Messaggio). L'opera poetica di Pessoa, rimasta quasi tutta inedita e conosciuta solo da un ristretto gruppo di scrittori e critici, a partire dal 1942 venne raccolta e pubblicata (Obras completas) da João Gaspar Simões e Luís de Montalvor. La poesia pessoana assunse allora portata internazionale, non solo per l'intrinseco valore letterario, ma anche per la complessità della problematica personale e universale in essa contenuta, dall'eterna questione sulla misteriosa «importanza di esistere» ai molteplici interrogativi, inquietudini e contraddizioni che caratterizzano l'uomo contemporaneo. Il primo sorprendente aspetto di questo mondo poetico è la sua articolazione in personalità differenziate e completamente autonome: il poeta si suddivide in eteronimi, ciascuno con una storia anagrafica, un temperamento, persino un segno zodiacale, alle quali è affidato un messaggio differente. Gli eteronimi più importanti sono Alberto Caeiro, il «maestro», il cui verso sciolto rifiuta ogni sorta di trascendentalismo; Ricardo Reis, l'esteta classicizzante demistificatore della morte; Álvaro de Campos, whitmaniano, esuberante cantore del futurismo, del non senso e delle energie vitali.