Orwell, George

Pseudonimo dello scrittore, saggista e giornalista inglese Eric Arthur Blair (Motihari, Bengala,1903 - Londra1950).
Popolarissimo autore di due celebri romanzi - Animal Farm (1945; La fattoria degli animali, Milano 1947) e Nineteen Eighty-Four (1949; 1984, ivi 1950) - Orwell (lo pseudonimo gli fu suggerito da un piccolo fiume del Suffolk) occupa un posto di rilievo nella letteratura inglese del nostro secolo anche per la sua attività di saggista, di giornalista, e per l'importanza civile e morale della sua presenza di uomo e di scrittore nella società e nell'epoca tormentata in cui gli toccò di vivere. Era figlio di un modesto funzionario dell'amministrazione britannica in India, appartenente a quella classe di sahib che lo scrittore definì ironicamente «la nobiltà senza terra», le cui pretese di raffinatezza e decoro contrastavano con gli scarsi mezzi finanziari. Seguendo un percorso classico per i figli della borghesia coloniale (già lucidamente descritto da Kipling), Orwell fu inviato, ancor fanciullo, alla Saint Cyprian School, a Eastbourne, nel Sussex, dove trascorse sei anni di sofferenze e umiliazioni, se si vuole prestare interamente fede al commovente saggio autobiografico Such, Such Were the Joys (Tali, tali furono le gioie, 1947). Rivelatosi, tuttavia, studente precoce e brillante, vinse una borsa di studio per la famosa public school di Eton che frequentò per quattro anni e dove ebbe per insegnante Aldous Huxley e pubblicò il suo primo scritto, nel giornale del college. Non proseguì, come ci si aspettava da lui, gli studi a Oxford o a Cambridge ma, spinto da un profondo impulso all'azione e alla partecipazione diretta che lo caratterizzerà sempre, si arruolò nella polizia imperiale prestando servizio per cinque anni in Birmania. Da questa esperienza, conclusasi con le dimissioni all'inizio del 1928, nacque il volume Burmese Days (1934; Giorni in Birmania, ivi 1948) in cui è narrata la conversione da ufficiale di polizia modello, garante del dominio britannico, a critico feroce dell'imperialismo, una vicenda che ispirerà , più tardi, due memorabili saggi: A Hanging (Un'impiccagione) e Shooting an Elephant (Sparare a un elefante), entrambi pubblicati postumi nel 1950. Burmese Days era stato preceduto da Down and Out in Paris and London (1933; Senza un soldo a Parigi e a Londra, ivi 1966), una rievocazione dei vagabondaggi di Orwell in tutta Europa e dei suoi contatti con le classi sociali più umili. Le sue esperienze di insegnante in scuole private e di commesso in una libreria gli fornirono i materiali per i due successivi romanzi: The Clergyman's Daughter (1935; La figlia del reverendo, ivi 1969) e Keep the Aspidistra Fluing (1936; Fiorirà l'aspidistra, ivi 1960) in cui la critica del sistema scolastico diventa esplicito attacco ai valori borghesi. Frattanto, Orwell, che dopo le dimissioni dalla polizia imperiale si era dichiarato genericamente anarchico, stava avvicinandosi al socialismo come testimonia The Road to Wigan Pier (1937; La strada di Wigan Pier, ivi 1960), un libro-inchiesta sui minatori disoccupati dell'Inghilterra settentrionale commissionatogli dall'editore di sinistra Victor Gollancz. Tuttavia, convinto com'era della suprema importanza della libertà individuale, Orwell non si iscrisse mai a partiti politici o a gruppi organizzati, così come si oppose con ugual fermezza ad ogni totalitarismo di destra o di sinistra. Scoppiata la guerra civile spagnola, Orwell vi andò a combattere (pochi mesi dopo il matrimonio con Eileen O'Shaughnessy) nelle file del POUM (Partito obrero de unificacción marxísta), una formazione rivoluzionaria dai vaghi contorni trotskijsti, venendo ferito a Huesca: le sue esperienze spagnole e la disillusione procuratagli dai dissensi interni tra le sinistre e, in particolare, dal tentativo dei comunisti di eliminare i loro avversari politici, gli ispirarono un altro libro ricco di pagine intensamente drammatiche e polemiche, Homage to Catalonia (1938; Omaggio alla Catalogna, ivi 1948), ritenuto da alcuni critici l'opera migliore dello scrittore, animato da grande sincerità e onestà intellettuale, e che suscitò non poche polemiche nell'ambito della sinistra filosovietica inglese, al punto che l'editore Gollancz al quale era stato offerto lo rifiutò. Durante la guerra, Orwell lavorò al servizio indiano della BBC fino al 1943, quindi fu direttore del settimanale di sinistra «The Tribune» e infine corrispondente di guerra dalla Francia e dalla Germania per conto dell'«Observer». A guerra ormai finita, e a pochi mesi dall'improvvisa morte della moglie, apparve Animal Farm, amara favola di sapore swiftiano sul fallimento e tradimento della rivoluzione sovietica, che vede una sommossa in senso egualitario promossa da un gruppo di animali conclusasi con la constatazione che «tutti gli animali sono uguali, ma alcuni più uguali di altri». L'immensa popolarità di questo breve romanzo che consacrò definitivamente la fama di Orwell e gli garantì la tranquillità economica, pur confermata dal tempo, è stata parzialmente oscurata da Nineteen Eighty-Four, l'utopico romanzo che prefigura un mondo dominato da tre immani superstati perennemente in guerra tra loro, scientificamente organizzati all'interno in modo da controllare pensieri e azioni dei propri sudditi. Nineteen Eighty-Four uscì quasi contemporaneamente al secondo matrimonio di Orwell (con Sonia Brownell, redattrice della rivista «Horizon») e a pochi mesi dalla sua morte, per tubercolosi, in un ospedale di Londra. Tra gli altri scritti di Orwell ricordiamo le due raccolte di saggi, Inside the Whale (Dentro la balena, 1940) e i Critical Essays (1946), contenenti preziosi contributi critici su scrittori quali Dickens, Tolstoj e H. Miller. Per precisa disposizione testamentaria non è mai apparsa una biografia dello scrittore e il dettaglio appare significativo qualora si pensi che la caratteristica più soprendente di Orwell è quella di aver lasciato una vasta produzione quasi esclusivamente autobiografica o comunque ispirata al vissuto, e anche i due romanzi più celebri che, in apparenza sembrano concedere di più all'immaginazione, prendono le mosse dalla realtà del nostro secolo.