Huysmans, Joris-Karl

Romanziere e critico d'arte francese (Parigi 1848 - ivi 1907). Parigino, in omaggio alla sua origine olandese cambiò il nome originale di Charles-Marie-Georges in Joris-Karl. Dopo una vita passata al servizio dell'amministrazione statale trascorse gli ultimi anni in convento. Le sue prime prove letterarie si pongono sulla scia del naturalismo. Marthe, histoire d'une fille (1876), studio di ambiente sul mondo della prostituzione, rivela l'influenza dei fratelli Goncourt, che nello stesso periodo scrivevano La fille Elisa. Successivamente entrã nel gruppo di scrittori che facevano capo a Zola partecipando con la novella Sac au dos (Zaino), scritta nel 1879, alla raccolta collettiva considerata come il manifesto del naturalismo, Les soirães de Mãdan (1880; Le serate di Mãdan, Milano 1958). Seguirono Les sœurs Vatard (1879; Le sorelle Vatard, ivi 1934), studio dell'ambiente operaio, che dai più è considerato, nell'insieme, la sua opera migliore; En mãnage (1881; Guai ai soli, ivi 1931), il romanzo che Huysmans sempre preferã; e ã vau-l'eau (Alla deriva, 1882). Nel frattempo aveva precisato le sue idee sulla letteratura e sull'arte in numerosi articoli che formeranno L'art moderne (1883) e Certains (1889; Qualcuno, Roma 1944), maturando nello stesso periodo quella decisione di staccarsi decisamente da Zola e dalla sua ideologia per volgersi sempre piùverso il simbolismo nel proposito d'arrivare a un naturalismo più vasto che inglobasse, oltre alla vita materiale, anche la realtà spirituale. Alla luce di queste nuove idee scrisse quello che rimane il suo romanzo più celebre ã rebours (1884; Controcorrente, Milano 1944), creando il personaggio del tipico decadente, Des Esseintes, che odia la natura e cerca la bellezza in un mondo da lui artificiosamente creato. Nelle opere successive si ispirò a Baudelaire passando al satanismo simbolista e all'occultismo spiritualista (Lã-bas, 1891; Laggiã, ivi 1951), per approdare infine a un cattolicesimo mistico ed estetizzante (En route, In cammino, 1895; La cathãdrale, 1898; La cattedrale, Alba 1959). Dotato di uno stile originale, caratterizzato da un'energia verbale efficace e un soggettivismo risoluto, Huysmans seppe trovare le formule che, soddisfacendo i gusti e le esigenze del suo tempo, ebbero largo seguito e furono riprese, tra gli altri, soprattutto da M. Barrãs.