Eliot, George

Pseudonimo della romanziera inglese Mary Ann Evans (Arbury1819 - Londra1880). Figlia dell'amministratore di un grosso proprietario terriero, trascorse la fanciullezza nella regione dei Midlands, più volte descritta nelle sue opere. Ricevette una rigida educazione anglicana e conservatrice, che ne influenzò tutta la vita. Frequentò la scuola nella vicina Nuneaton (1828-32), dove venne in contatto con gli evangelici e i non-conformisti. Morta la madre nel 1835 ritornò in famiglia, dove continuò a studiare privatamente. Trasferitasi a Coventry con il padre nel 1841, s'accostò al pensiero razionalista e positivista, abbandonando la fede cristiana, sotto l'influenza di Charles Bray e della moglie Sarah Hennell e del di lei fratello Charles, autore di An Inquiry Concerning the Origin of Cristianity («Un'inchiesta sull'origine del cristianesimo», 1838). In quegli anni tradusse dal tedesco La Vita di Gesù di D. F. Strauss, pubblicata anonima nel 1846 e che condizionò lo sviluppo del razionalismo anglosassone. Nel 1849, morto il padre, andò con i Bray a Ginevra e fu questo il primo di molti viaggi che le permisero di conoscere culture europee a lei sinora note attraverso gli studi intrapresi. Conosceva diverse lingue, fra cui l'italiano ed il francese e, a differenza di altri romanzieri del tempo, possedeva una cultura di solida impostazione critico-filosofica che introdusse una dimensione intellettualistica sino ad allora assente nella narrativa domestica vittoriana. Collaborò alle riviste dell'editore John Chapman che nel 1851 la nominò codirettrice della «Westminster Review». Trasferitasi a Londra vi conobbe lo studioso e giornalista George Henry Lewes, separato dalla moglie, con cui convisse sfidando i pregiudizi del tempo. Entrata nei circoli culturali della capitale vi incontrò i maggiori artisti e pensatori eminenti, fra cui J. S. Mill, H. Spencer e T. H. Huxley. Lewes la incoraggiò a tentare la strada della narrativa per il carattere bozzettistico di molti dei suoi numerosi saggi che dibattevano questioni socio-filosofiche. Ai primi racconti, raccolti in Scenes of Clerical Life («Scene di vita clericale», 1858) e che incontrarono il favore del pubblico, fecero seguito i romanzi Adam Bede (1859; Roma 1984), The Mill on the Floss (1860; Il mulino sulla Floss, Milano 1980, Catania 1980), Silas Marner (1861; Torino 1966 4), che trattano della vita di campagna, Romola (1863; ivi 1957), romanzo storico d'ambiente italiano, e i tre grandi romanzi di vita cittadina, Felix Holt, the Radical («F. H., il radicale», 1866), Middlemarch (1872; Torino 1982, Milano 1983) e Daniel Deronda (1876). Tentò pure la strada della poesia con The Spanish Gipsy («La zingara spagnola», 1868), dramma in versi sciolti, e The Legend of Jubal and other Poems («La leggenda di Jubal e altre poesie», 1874), e lasciò alcune raccolte di saggi tra cui Impressions of Theophrast Such («Impressioni di T. S.», 1879) e Essays and Leaves from a Note-book («Saggi e pagine da un diario»), edito postumo. Nel 1863 i Lewes si stabilirono in una casa presso Regent Park, che divenne un centro della vita culturale vittoriana e che segnò l'accettazione sociale della loro situazione irregolare. Alla morte di Lewes nel 1878, la Eliot trovò conforto in John Walter Cross, amico di entrambi e di vent'anni più giovane di lei, che sposò nel maggio del 1880. Moriva nel dicembre dello stesso anno e Cross ne fu il primo biografo e curatore fedele delle sue carte.