Yeats, William Butler

Poeta e autore drammatico irlandese (Dublino1865 - Roquebrune, Alpes-Maritimes,1939).

La sua mobilità di pensiero, il suo usare lo strumento poetico in una prospettiva sempre più intensamente visionaria, la sua costante apertura alla sperimentazione e il suo saldo ancoraggio a un consistente nucleo di meditazioni e di teorie hanno indotto la critica più recente a vedere in Yeats – più ancora che in G. Eliot o in E. Pound – il maggior poeta di lingua inglese del Novecento. 
Yeats ebbe un'educazione raffinata e nelle prime opere è evidente l'influenza pittorica accanto a quella delle dottrine teosofiche e rosacrociane acquisite dall'incontro con Mme Blavatskij e dall'adesione (1890) all'Ordine Ermetico dell'Aurora dorata. Poeta ormai affermato in Inghilterra, Yeats tornò in Irlanda, ove ebbe parte determinante nella creazione del Celtic Revival ; fu tra i fondatori (1891) della Irish Literary Society, e soprattutto, nel 1901, con lady A. Gregory, della Irish National Theatre Society. Ai tragici avvenimenti della rivolta irlandese Yeats partecipò appassionatamente ma più come guida spirituale che come attivista. Nel 1922 il nuovo stato irlandese gli conferì la carica di senatore, che conservò fino al 1928; nel 1923 ottenne il premio Nobel per la letteratura. Cresciuto nell'ambiente preraffaellita, Yeats scelse la strada del simbolismo elaborando tuttavia un'estetica fondata su una personale concezione dell'individuo, visto come punto di confluenza dei problemi eterni della condizione umana. Compito della poesia è dunque ricreare l'essenza unitaria dell'umanità , con un linguaggio nuovo e immediato ma anche sensuale e musicale. L'eccessiva musicalità e l'altrettanto eccessivo «decorativismo» costituiscono le pecche delle prime poesie di Yeats, il poemetto The Wanderings of Oisin (I vagabondaggi di Ossian, 1889); The Rose (La rosa, 1893); The Wind among the Reeds (Il vento tra le canne, 1899) e In the Seven Woods (Nei sette boschi, 1903); ma le liriche più fresche e vive, come la celebre The Lake Isle of Innisfree (L'isola sul lago di Innisfree) sono quelle ispirate dal paesaggio e dal folklore di un'Irlanda mitica e leggendaria. Nacque così un nazionalismo tutto ideale e ben poco politico, mirante a dare all'Irlanda, prima dell'indipendenza e dell'unità , una personalità autonoma rifacendosi al patrimonio comune di tradizioni e credenze. Questo ideale sostiene tutta la produzione teatrale di Yeats, nella quale spiccano Countess Cathleen (La contessa Cathleen, 1892), The Land of Heart’s Desire (La terra che il cuore desidera, 1894), On Baile’s Strand (Sulla spiaggia di Baile, 1903), Cathleen ni Houlihan (1902), Deirdre (1907), The Unicorn from the Stars (L'unicorno dalle stelle, 1908); sono testi stupendi, ove personaggi da leggenda, soprattutto femminili, si muovono in un clima di sogno usando un linguaggio ricco e sonoro. La parte più alta e significativa dell'opera di Yeats, anche se estremamente complessa nelle sue implicazioni simboliche, è certamente quella della sua seconda maniera poetica, che, preannunciata dal volume Responsibilities (1914), ebbe inizio con alcuni componimenti inclusi nella raccolta The Wild Swans at Coole (I cigni selvatici di Coole, 1917; ediz. ampliata, 1919) e si approfondì nelle raccolte successive, da Michael Robartes and the Dancer (Michael Robartes e la danzatrice, 1921) a The Tower (1928; La torre, Milano 1984), da The Winding Stair and Other Poems (La scala a chiocciola e altre poesie, 1933) ai Last Poems (Ultime poesie, 1936-39). Da un lato Yeats, sentendo l'urgenza di dare al proprio linguaggio poetico un tono più rispondente alle trasformazioni che la tragedia della prima guerra mondiale aveva imposto al mondo, creò un verseggiare di un'austera bellezza; dall'altro sviluppò un proprio sistema simbolico che fu presto superato da una concezione in cui l'aspettativa di un cambiamento radicale nella storia della civiltà si accompagnava a una serena accettazione dell'inevitabile e violento alternarsi delle età storiche, pur nel permanere di una condizione ideale di eternità che tocca all'artista scoprire e perpetuare. Tra le opere in prosa di Yeats vi sono diverse raccolte di novelle e racconti quasi sempre di ambiente irlandese, ove predomina l'elemento misterioso e magico (fra gli altri The Celtic Twilight, 1893; Il crepuscolo celtico, Roma 1988; The Secret Rose, La rosa segreta, 1897); il breve romanzo John Sherman (1891; Torino 1982); saggi critici e filosofici, Ideas of Good and Evil (Idee sopra il bene e sopra il male, 1903) e Per Amica Silentia Lunae (1918; Bologna 1986), oltre ai volumi di ricordi raccolti sotto il titolo di Autobiographies (1926). Menzione a parte meritano alcune opere di Yeats che testimoniano non soltanto l'ampiezza dei suoi interessi ma anche la sua continua ricerca sperimentale: i Plays for Dancers, drammi astratti e simbolici influenzati dai giapponesi cui Pound lo aveva indotto ad assistere nel 1916, e il trattato A Vision (1925, riscritto in buona parte nel 1937; Una visione, Milano 1984), altrettanto importante per capire i suoi componimenti più maturi.